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Scafi più grandi, case più rare: cosa dice di Monaco un mercato dei superyacht da 4 miliardi

Questa settimana oltre cento superyacht sono ormeggiati a Port Hercule per il Monaco Yacht Show. Sulle banchine, le conversazioni tornano sempre a un numero. Le vendite di superyacht nel 2026 hanno raggiunto 4,05 miliardi di euro nel solo primo semestre. Il dato arriva da BOATPro ed è stato riportato da Monaco Life.

Per Baldo Realty Group, questo dato va ben oltre la marina. A Monaco, chi acquista uno yacht di 60 metri e chi compra un attico con vista sul porto appartengono spesso alla stessa famiglia. Oggi i due mercati raccontano una storia sorprendentemente simile. I beni pronti scarseggiano, gli importi salgono e gli acquirenti decidono in fretta quando trovano quello giusto.

Vendite di superyacht 2026: i numeri di un massimo triennale

BOATPro, la piattaforma di market intelligence di BOAT International, monitora oltre 13.000 superyacht nel mondo. I suoi dati indicano che tra gennaio e giugno sono stati venduti 281 yacht di almeno 24 metri. Le operazioni sono state 129 nel primo trimestre e 152 nel secondo. Nello stesso periodo del 2025 le vendite erano state 272, e 225 nel 2024.

Il valore è cresciuto molto più del volume. Il totale è passato da 2,21 miliardi di euro nel primo semestre 2024 a 3,61 miliardi un anno dopo, fino a 4,05 miliardi. In altre parole, le transazioni sono aumentate di circa il 3% mentre il valore è salito di circa il 12%. Il valore medio richiesto per uno yacht venduto ha raggiunto 14,4 milioni di euro, contro 13,28 milioni nel 2025 e 9,83 milioni nel 2024. BOAT International ha parlato di un massimo degli ultimi tre anni, raggiunto nonostante un contesto di conflitto globale.

Una precisazione è necessaria. Questi dati si basano sull’ultimo prezzo richiesto di ciascuno yacht, perché i prezzi finali di transazione restano in genere riservati. Un altro set di dati, pubblicato dal broker Northrop & Johnson, va nella stessa direzione. Calcolato in dollari e con criteri propri, indica un valore delle vendite semestrali in crescita del 15% su base annua.

Perché gli acquirenti puntano su dimensioni maggiori

Gran parte della crescita arriva dagli yacht più grandi. Le vendite tra 50 e 70 metri sono salite del 52,9%, da 17 a 26 transazioni. La fascia tra 40 e 50 metri è cresciuta del 10%, mentre quella tra 30 e 40 metri è calata del 6%.

Gli yacht più piccoli restano i più numerosi a passare di mano. BOATPro legge però nei dati una crescente preferenza per le unità maggiori. Osserva inoltre che la scarsità di offerta nelle taglie minori potrebbe aver influito sul risultato. Per chi compra, la lezione è chiara. Il segmento con più slancio è anche quello in cui le barche migliori spariscono più in fretta.

Anche il comportamento degli acquirenti è cambiato. Intervistato durante il salone da Superyachts.com, il broker Chris Cecil Wright ha notato clienti molto più informati di un tempo. Con tempi di costruzione sempre più lunghi, il dilemma tra comprare e costruire pende ormai verso gli yacht già pronti.

Moonrise e il vertice del mercato

L’operazione più importante del semestre riguarda il Feadship di 100 metri Moonrise, messo in vendita con Burgess a gennaio. È stato venduto poco prima della fine di giugno, con un prezzo richiesto di 325 milioni di euro. Era sul mercato da meno di sei mesi. Da sola, questa vendita rappresenta circa l’8% del totale semestrale.

Le altre grandi transazioni confermano la tendenza. L’Amels di 89 metri Mirage, già Here Comes the Sun, è stato venduto con un valore richiesto stimato di 165 milioni di euro. L’Hampshire, di 66,3 metri, era proposto a 85 milioni, e il Jubilee, di 61 metri, a 73,5 milioni.

Il semestre in cifre

Valore totale
4,05 miliardi di euro, contro 3,61 miliardi un anno prima

Yacht venduti
281 unità di almeno 24 metri, contro 272

Valore medio richiesto
14,4 milioni di euro, contro 13,28 milioni

Da 50 a 70 metri
Vendite in crescita del 52,9%, da 17 a 26

Vendita più alta
Moonrise, 100 metri, 325 milioni di euro richiesti

Portafoglio ordini sotto pressione

Le nuove costruzioni spiegano buona parte della pressione sul mercato del brokerage. Il Global Order Book di BOAT International mostra un portafoglio ordini in calo per numero di unità per il secondo anno consecutivo. Allo stesso tempo, lunghezza e stazza medie in costruzione toccano livelli record. Gli slot dei principali cantieri sono impegnati fino al 2028 e al 2029.

Il risultato è una scarsità concentrata in cima alla fila. Toby Moore guida Informa Prestige, che organizza il salone. Come ha sintetizzato, una nuova commessa in un grande cantiere oggi significa “aspettare fino al 2028 o oltre”. Gli yacht consegnati quest’anno sono quindi tra i beni più rari del mercato, secondo il rapporto sulla flotta del salone. Colpisce il peso dell’Italia: i cantieri italiani rappresentano il 52% della produzione mondiale di superyacht per progetti ordinati o in costruzione.

Port Hercule come una sala contrattazioni

Il Monaco Yacht Show trasforma questa scarsità in un mercato. La 35ª edizione porta a Port Hercule circa 120 yacht, di cui 43 consegnati quest’anno. Nel rapporto preliminare di BOATPro, 71 dei 116 yacht esaminati erano in vendita.

La gamma è ampia. In testa c’è Leviathan, l’Oceanco di 111 metri, lo yacht più grande della flotta. Lo segue il Lürssen Nixie, la più grande consegna recente in mostra, secondo Elite Traveler. La flotta in brokerage ha invece una lunghezza media vicina ai 49 metri e un anno medio di varo 2016. Per gli organizzatori, qui la flotta esistente passa di mano tanto quanto si vende la prossima.

Lo stesso schema sulla terraferma

Il mercato immobiliare monegasco offre uno specchio sorprendente. Secondo l’Osservatorio immobiliare dell’IMSEE, l’istituto di statistica del Principato, le rivendite sono salite a 429 transazioni nel 2025, in crescita del 17,5%. Il loro valore complessivo è però aumentato di quasi il 50%, fino a 3,2 miliardi di euro. È la prima volta che supera la soglia dei 3 miliardi.

Il prezzo medio delle rivendite ha raggiunto il record di 7,6 milioni di euro, in crescita del 26,8%. Inoltre, 22 rivendite hanno superato i 20 milioni di euro, il numero più alto dalla nascita dell’osservatorio. All’altro capo della scala, le rivendite sotto i 5 milioni calano ogni anno dal 2014. In dieci anni sono diminuite del 32,8%. La nostra analisi del mercato monegasco 2025 esamina questi dati quartiere per quartiere.

L’offerta di nuove costruzioni completa il quadro. Come ha riportato Monaco Life, le vendite di abitazioni nuove sono scese da 101 nel 2024 a 64 nel 2025. Il valore complessivo delle transazioni si è mantenuto a 5,9 miliardi di euro, in linea con il record precedente. Il prezzo stimato al metro quadro si è attestato a 57.569 €, in lieve calo dell’1,4% dopo il forte rialzo del 2024. Il Larvotto, invece, ha superato i 71.000 €.

Due mercati, un solo schema

A confronto

Superyacht, primo semestre 2026
Volume in crescita di circa il 3%, valore di circa il 12%, valore medio richiesto di 14,4 milioni di euro

Rivendite a Monaco, 2025
Volume in crescita del 17,5%, valore di quasi il 50%, prezzo medio di 7,6 milioni di euro

Filo comune
Valore che cresce più del volume, acquirenti concentrati al vertice, beni pronti scarsi

Le metodologie sono diverse, perché l’IMSEE registra le transazioni effettive mentre i dati del settore nautico si basano sui prezzi richiesti. La direzione, tuttavia, è la stessa nei due mercati. Il valore cresce più del volume, e i beni più desiderabili sono i più difficili da trovare.

Cosa significa per chi acquista a Monaco

Per le famiglie che possiedono, o intendono possedere, sia uno yacht sia una casa nel Principato, ne derivano tre conclusioni pratiche.

Innanzitutto, i beni pronti costano di più e si vendono in fretta. Uno yacht già consegnato fa risparmiare anni rispetto a una nuova costruzione. Lo stesso vale per un appartamento finito in un edificio di pregio rispetto a un acquisto su progetto. Il nostro studio sulla liquidità degli immobili di pregio a Monaco mostra la stessa dinamica sulla terraferma.

In secondo luogo, ormeggio e residenza appartengono allo stesso progetto. Uno yacht di 60 metri ha bisogno di un porto a cui tornare. A Monaco, un posto barca permanente è il bene più raro in assoluto, come spieghiamo in L’ormeggio che non si può comprare. Chi sale di dimensione dovrebbe pensare insieme a ormeggio e casa.

Infine, la scarsità premia chi si prepara. Con un’offerta nuova limitata nei prossimi anni, le migliori residenze di Monaco passano spesso di mano prima di qualsiasi pubblicità. Lo stesso accade ai migliori yacht. Chi ha completato in anticipo due diligence e finanziamento è chi riesce ad aggiudicarsele.

Baldo Realty Group assiste le famiglie internazionali nell’acquisto delle residenze più ambite di Monaco. Tra queste, le opportunità off-market che non compaiono in alcun annuncio. Una casa per un nuovo yacht, o uno yacht per un indirizzo monegasco? Il nostro team organizzerà la ricerca secondo i vostri tempi.

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Fonti

Monaco Life: le vendite di superyacht salgono a 4 miliardi

BOAT International: rapporto brokerage del primo semestre 2026

BOAT International: Global Order Book 2026

Monaco Yacht Show: rapporto sulla flotta 2026

Northrop & Johnson: rapporto di mercato del secondo trimestre 2026

Superyachts.com: Cecil Wright & Partners al MYS 2026

BOAT International: Moonrise in vendita

Elite Traveler: le novità del Monaco Yacht Show 2026

IMSEE: Osservatorio immobiliare

Monaco Life: il mercato immobiliare monegasco nel 2025

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